giovedì 16 luglio 2009

Economisti sempre più al lavoro per cercare di prevedere il punto di svolta della congiuntura. Ieri sera la Federal Reserve ha diffuso le nuove stime sulla crescita economica degli Stati Uniti per il prossimo triennio. La Fed nelle sua ultima riunione ha confermato che l'economia Usa dovrebbe ripartire lentamente nel secondo semestre di quest'anno, dopo quattro trimestri consecutivi di calo del Pil.In particolare la banca centrale americana stima per quest'anno una contrazione tra l'1% e l'1,5% rispetto al -2% precedentemente previsto. Per il 2010 le stime indicano una crescita compresa tra 2,1% e il 3,3% contro il +2% e +3%. Per il 2011 la Fed prevede una crescita compresa tra il 3,8% e il 4,6%.Notizie negative invece per il mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione dal 10% precedente è visto al 10,1% per il 2009 e al 9,8% per il 2010.Rivista al rialzo anche l'inflazione: per il 2009 la Federal Reserve stima un aumento dei prezzi al consumo compreso tra l'1 e l'1,4%, mentre nel 2010 prevede un rialzo compreso tra l'1,2% e l'1,8%.Questa revisione segue di poche ore quella effettuata dagli economisti del Fondo Monetario Internazionale. L'Fmi ha rivisto l'altro ieri al rialzo le stime del Pil negli Stati Uniti. Secondo gli analisti nel 2009 il Prodotto interno lordo degli Usa registrerà una frenata del 2,5% (rispetto alla precedente previsione di -2,8%) e poi una crescita dello 0,75% nel 2010 (in precedenza si stimava crescita zero).

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