mercoledì 22 luglio 2009

Fino a quanto durerà l'ottimismo?

Di Cfx Intermediazioni


Settima giornata consecutiva di rialzi registrati sui principali listini mondiali. Ormai il ritrovato ottimismo supportato dalle pubblicazioni delle trimestrali da parte dei principali gruppi bancari e industriali, sta sostenendo i mercati che erano alla ricerca di qualche dato positivo che seppur non rappresentativo di un effettivo cambiamento del trend, possa dare quel vigore dopo un periodo non certo entusiasmante.
In una giornata povera di dati macro, c'era attesa per il discorso di Ben Bernanke di fronte al Congresso. L'impatto tuttavia non è stato particolarmente rilevante anche perché era di fatto stato anticipato da un suo editoriale apparso sul sito internet del Wall Street Journal. Secondo il governatore della FED, il tasso di rallentamento dell'economia è «rallentato significativamente», ma i mercati finanziari restano sotto pressione. In particolare il comparto bancario é in miglioramento e in alcuni mercati gli spread sul credito stanno tornando a livelli pre-crisi. Ma molte banche restano a rischio. In sostanza, sembra quasi che questo mini rally sia stato cercato per dare ossigeno agli operatori che aspettano la pubblicazione di importanti dati macro a fine settimana tra i quali il purchasing manager index sia tedesco che dell'aerea euro.
Naturalmente questo trend si è visto anche sui mercati valutari dove l'Euro sta consolidando la sua forza sulle principali valute.
Contro Dollaro, ieri c'è stato un altro tentativo di sfondare una resistenza intermedia posta a 1.4280 ma ha ritracciato mantenendosi in un canale di oscillazione tra a 1.4180 e 1.4250, per poi attestarsi intorno a quota 1.4220. Eur/Usd sembra che stia lateralizzando in attesa di qualche segnale che gli possa dare la spinta al rialzo. In questo caso se dovesse superare la resistenza a 1.4340, non si potrebbe escludere che il target possa essere posto a 1.4500
L'Euro si mantiene forte anche contro lo Yen, anche se in concomitanza con il discorso di Bernanke ha perso quasi 2 figure, cioè dal 134.50 registrato a 1 ora dal discorso fino al 132.40 del dopo discorso, a dimostrazione che gli operatori sono ancora sottopressione e non esitano a manifestare la loro avversione al rischio al minimo segnale proveniente dal mercato. A fine giornata però l'Euro ha recuperato una figura portandosi a 133.40.

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