lunedì, 21 febbraio 2011 - 7:37
(ASCA) - Roma, 21 feb - Chiusura di ottava in territorio positivo per l'indice CRB che ha terminato gli scambi a quota 341,27 punti, evidenziando un incremento pari allo 0,90%, rispetto alle precedente seduta. Da inizio anno l'indicatore, ponderato in base a 19 futures scambiati negli Usa, ha riportato un aumento pari al 2,55%, mentre rispetto alla scorsa rilevazione ha segnato un rialzo pari all'1,03%. Nel corso dell'ottava, al Nymex di NY, il primo contratto future sul petrolio con consegna ad aprile'11, dopo un massimo fatto registrare in avvio di ottava a quota 90,40 $ dollari al barile, e' sceso sino a raggiungere un minimo in area 87,09 $ al barile ed infine attestarsi a 90,06 $ al barile. Il Dipartimento dell'Energia (RKKE.ME - notizie) statunitense ha reso noto che le scorte di greggio, relative all'11 febbraio, sono aumentate per la quinta settimana consecutiva. Le scorte, dunque, si sono attestate a 345,9 mln di barili, segnando un incremento pari a 0,9 mln, rispetto la settimana precedente, e contro le previsioni di un aumento di 2,0 mln. Le scorte di benzina, inoltre, hanno registrato una crescita pari a 0,2 milioni, risultando pari a 241,1 mln di barili, mentre le scorte di carburante sono diminuite di 3,1 mln, attestandosi a 161,3 mln. Invariate, infine, le riserve strategiche di petrolio; mentre la capacita' degli impianti e' scesa all'81,2% dall'84,7% della precedente rilevazione. Complessivamente le scorte di petrolio statunitensi sono pari a 345,9 milioni di barili (+3,41% y/y), le riserve di benzina sono risultate pari a 241,1 milioni di barili (+3,89% y/y) con i distillati a 161,3 milioni di barili (+5,23% y/y). L'indice DJ-UBS (DJCI - notizie) ha terminato le contrattazioni a quota 163,05 punti, registrando una crescita pari allo 0,82%, ed un aumento pari allo 0,68%, rispetto all'11 febbraio. Da inizio anno l'indice ha evidenziato una sostanziale stabilita', registrando un +0,40%. In particolare i sottoindici che hanno evidenziato variazioni positive sono stati: quello dei coloniali (+3,72%), quello dei metalli preziosi (+2,65%) e quello relativo al bestiame (+1,20%). Tra i coloniali, si segnala che il prezzo del cotone dal mese di gennaio ha messo a segno un rialzo pari al 43%, a seguito della carenza della materia prima sui mercati e di una forte domanda da parte delle aziende. L'indice S&P GSCI ha chiuso gli scambi a quota 657,40 punti, riportando un progresso pari allo 0,54% su base giornaliera, ed un rialzo dello 0,68% su base settimanale. Dal 31 dicembre 2010, l'indice ha registrato una variazione pari al +4,05%.
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