lunedì 21 febbraio 2011

EUROPEAN MORNING BRIEFING: 21 febbraio 2011 MF-Dow Jones - 21/02/2011 08:42:15

MILANO (MF-DJ)--Listini europei visti in calo. Euro, future su petrolio e prezzo spot dell'oro in rialzo.



Mercati azionari

Le Borse del Vecchio Continente dovrebbero aprire in calo, con gli investitori che valutano un week end pieno di eventi in Medio Oriente e Nord Africa, oltre alle notizie che arrivano dal G20. Il volume degli scambi potrebbe essere inferiore alla norma, dato che Wall Street restera' chiusa per il President Day. Secondo Ig Markets, il Ftse 100 dovrebbe aprire in calo di 17 punti a 6068, il Dax di 7 a 7419 e il Cac di 3 a 4154. Secondo Hamilton Hindin Greene, broker di Grant Williamson, "c'e' un po' di nervosismo" sui mercati perche' la violenza in Medio Oriente e in Nord Africa continua a crescere. Le azioni legate al petrolio e al gas potrebbero essere sotto la lente degli operatori, a causa delle tensioni politiche nel mondo arabo. Crescono intanto gli scontri in Libia, dove secondo l'Ong Human Rights Watch sarebbero almeno 233 i morti a partire da giovedi' scorso. Secondo quanto riportato dalla televisione araba Al-Jazeera il leader libico Mouammar Gheddafi avrebbe lasciato Tripoli per rifugiarsi in Venezuela. James Rosenberg di Macquarie Private Wealth sostiene che il settore delle materie prime "sta reagendo negativamente" all'incremento di 50 punti base del coefficiente di riserva obbligatoria delle banche annunciato dalla Pboc oltre che all'instabilita' in Medio Oriente.



Mercati valutari

Dopo il forte apprezzamento di venerdi', l'euro continua a trovare supporto contro il dollaro (1,3679). Mike Jones, currency strategist di Bank of New Zealand, sostiene che finora le proteste politiche nel mondo arabo non hanno avuto un forte impatto sulla moneta unica, aggiungendo pero' che "un'ulteriore crescita delle tensioni" sosterra' la domanda di beni-rifugio. Masafumi Yamamoto di Barclays Capital sostiene che l'euro potrebbe subire pressioni nel corso della settimana dall'esito delle elezioni politiche in Irlanda (25 febbraio). Quanto al G20, la Cina e' riuscita a non far includere le riserve valutarie come indicatore per monitorare gli squilibri globali, accettando pero' il criterio dei tassi di cambio. Secondo gli analisti di Bnp Paribas, il comunicato del G20 non e' dettagliato ma "il fatto che ci sia stato un accordo sara' positivo per la propensione al rischio".



Titoli di Stato

Il future sul Bund scambia in rialzo dello 0,18% a 123,32 punti, in scia alle rinnovate tensioni sul Portogallo. Secondo quanto dichiarato da Atanasios Orphanides, membro del Consiglio direttivo della Bce, se i governi non accelerano i lavori per risolvere la crisi del debito sovrano nell'Eurozona, Lisbona potrebbe sperimentare forti problemi fiscali, con implicazioni negative per altri Stati. Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha dichiarato che l'Eurotower deve evitare ad ogni costo che la crescita dei prezzi delle commodity si traduca in un aumento dei salari, aggiungendo che l'istituto di Francoforte fara' di tutto per assicurare la stabilita' dei prezzi nell'Eurozona.



Petrolio

Il future sul greggio Wti (prima scadenza) tratta in rialzo del 2% a 91,5 usd/barile, mentre quello sul Brent, con la stessa consegna, guadagna l'1,27% a 103,82 usd/barile. Victor Shum di Purvin and Gertz rileva che il forte aumento dei prezzi del petrolio e' dovuto alle tensioni politiche in Medio Oriente e Nord Africa.



Oro

Il prezzo spot dell'oro e' pari a 1.396,60 usd/oncia.

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