lunedì 21 febbraio 2011

Focus sui Mercati Finanziari Websim - 21/02/2011 08:52:07

Avvio di settimana contrastato per le borse asiatiche, mentre le crescenti tensioni in Medio Oriente (soprattutto in Libia) spingono verso l'alto i prezzi di oro, sui massimi delle ultime sette settimane a 1.395 dollari, e Brent, che ha nuovamente superato i 103 dollari al barile.

Wall Street oggi sarà chiusa per festività. 

Tokio ha chiuso la sesta seduta consecutiva positiva con un modesto +0,14%, Shanghai +0,8%, in controtendenza Hong Kong -0,4%, Seul -0,5% e Bombay -0,3%.

I future sulle Borse europee anticipano un'apertura piatta. Per ora non si vedono conseguenze realmente negative per l'economia mondiale da quanto sta accadendo in Medio Oriente. E' tuttavia difficile pensare che non ci siano ricadute sulle borse, per lo meno nel breve, considerando l'ottimo rally di inizio anno. La psicologia conta molto purtroppo e quindi è meglio alzare il pedale dall'acceleratore e vivere sonni tranquilli. Se le borse riusciranno a passare indenni anche questo ostacolo vuol dire che la forza del trend rialzista va ben oltre le nostre più rosee aspettative.

Analisi tecnica. Il quadro di fondo per ora non ha fornito alcun segnale di rallentamento, nonostante gli eccessi di breve. La scorsa ottava si è conclusa con i principali indici di Europa e Wall Street sui massimi degli ultimi due anni e mezzo. L'Eurostoxx ha guadagnato il 2,8%, Madrid e Milano hanno guadagnato il 3,8% e il 3%. Da inizio anno le borse dei due paesi, considerati "alla periferia", hanno guadagnato rispettivamente il 12,3% e il 14,3%, registrando performance migliori delle borse del "centro storico": Francoforte +7%, Parigi +9%. 

Borse.
a) l'S&P500 (1.343) si è portato sui nuovi massimi degli ultimi 32 mesi. Gli eccessi di breve possono innescare qualche legittima presa di profitto. Il primo ostacolo (Fibonacci) è verso 1.360 punti. Stop gain a 1.300; 
b) l'FTSE/Mib (23.059) venerdì ha reagito bene dai primi supporti a 23mila/22.900 punti. Resta valido l'obiettivo finale posto sui top 2009 a 23.500/24.500. Primi supporti di rilievo a 22.000 punti;
c) il Dax di Francoforte (7.426) viaggia col freno a mano tirato, ma non perde un millimetro di terreno. Target finale a 8mila punti. Stop gain a 7.100; 
d) in Asia, le borse procedono contrastate. Tokio (10.857) è la più solida da inizio anno, giocano i fattori tecnici con l'approssimarsi della fine dell'anno fiscale (marzo). Probabile allungo verso 11.500. L'indice Bombay 500 (7.014) ha corretto verso i primi supporti a 7mila punti, dovrebbe allungare verso gli obiettivi di breve in area 7.400 dove chiuderemo gli acquisti speculativi fatti verso 6.500.

Variabili macro. 
a) le tensioni in Medio Oriente spingono il Brent oltre i 103 dollari. Il future sul Wti americano con consegna marzo (che scadrà domani) è salito dell'1,4% a 87,4, mentre il contratto con consegna aprile è balzato del 2,2% a 91,7 dollari. Puntiamo alla chiusura del differenziale tra le due tipologie;
b) l'oro (1.395) sale sui massimi delle ultime 7 settimane in scia all'incertezza. Siamo rientrati sopra 1.380 per sfruttare eventuali rally speculativi verso i massimi storici a 1.430 usd. Stop sotto 1.340 usd;
c) l'euro ha recuperato terreno contro dollaro (1,369) dopo che il membro della Bce ha avanzato l'ipotesi di un prossimo rialzo dei tassi per frenare l'inflazione. Il cambio rimane comunque a metà del range 1,30/1,40 e non ci offre spazi per fare trading; 
d) il cambio euro/franco svizzero (1,294) si muove pericolosamente sotto i supporti in area 1,30 e mette a rischio lo stop loss a 1,29. La nostra visione di medio periodo rimane favorevole a un recupero dell'euro.

Bond.
a) il bund future (123,3) oggi attira liquidità soprattutto perché "difensivo", ma in uno scenario di tensioni sui tassi europei la strada non può essere molto lunga. Per cui puntiamo agli obiettivi di breve a 124/124,5 per chiudere le posizioni speculative aperte in area 122. La nostra visione di medio periodo rimane ribassista con target finale a 120,50; 
b) i bond periferici avviano la settimana in leggero recupero dopo le vendite di venerdì in scia alle attese di rialzo tassi. Cala la tensione sul Portogallo: il rendimento del bond a 10 anni scende oggi di 17 punti base. Il differenziale tra Bund decennale tedesco e il nostro Btp è poco mosso a 156 punti base. Nessuna novità

Nessun commento:

Posta un commento