mercoledì 23 febbraio 2011

Focus sui Mercati Finanziari Websim - 23/02/2011 08:48:27

Wall Street ha chiuso in forte calo in scia alle crescenti tensioni in Libia: Dow Jones -1,44%, S&P500 -2,05%, Nasdaq -2,74%. 

L'indice di volatilità (Vix) sulle opzioni dell'S&P500, che dà una misura del grado di incertezza, è volato a quota 21% sui massimi da inizio dicembre, registrando il maggior balzo degli ultimi nove mesi.

Seduta debole stamattina per le borse asiatiche, ma senza stress particolari: Tokio -0,8%, Hong Kong -0,4%, Shanghai piatta, Seul -0,3%, Bombay -0,1%.

I future sulle Borse europee anticipano un'apertura in calo dello 0,5%. La soluzione al caos libico sembra ancora lontana (qualunque sia), perciò nei prossimi giorni bisognerà abituarsi a convivere con una volatilità molto più alta del recente passato soprattutto sulla nostra borsa che è quella maggiormente coinvolta con la Libia. L'impatto reale sull'economia globale, aldilà delle tensioni sul petrolio, dovrebbe essere limitato. 

Analisi tecnica. L'occasione per la correzione tanto attesa è arrivata e come al solito ha colpito alla cieca e duramente. Per ora il quadro di fondo delle borse non è a rischio. Naturalmente consigliamo di monitorare con attenzione i supporti più delicati che sostengono l'uptrend di medio periodo.

Borse.
a) l'S&P500 (1.315) ha messo a segno la peggior seduta da inizio 2011, stornando dai massimi degli ultimi 32 mesi. Per ora nulla di compromesso, ma manteniamo lo stop gain a 1.300 per non bruciare i guadagni; 
b) l'FTSE/Mib (-1,06%, 21.993) ha bruciato 1.300 punti in tre sedute, una delle quali (quella di ieri) azzoppata da problemi tecnici. Saranno bastati a scaricare gli eccessi di breve? Siamo a ridosso dei primi supporti di rilievo a 22.000 punti e qui si può provare a comprare per trading. Supporti di valenza crescente tra 21.800/21.600;
c) il Dax di Francoforte (-0,05%, 7.318) è come una fidanzata che ci appassiona sempre di più ogni giorno che passa. Più robusta nelle fasi correttive e reattiva quando le borse salgono. Il target finale resta a 8mila punti. Stop gain a 7.100; 
d) in Asia, Tokio (10.579) ha fallito il tentativo di violare l'area resistenziale a 10.800 punti. Supporti di valenza crescente tra 10.500 e 10mila punti. L'indice Bombay 500 (7.021) conferma il recupero di forza relativa evidenziato nei giorni passati e ci convince a mantenere le posizioni aperte in area 6.500 punti per target di breve in area 7.400. 

Variabili macro. Quadro in rapida evoluzione:
a) il Wti (95,5 usd) si avvicina al Brent (106,5 usd), chiudendo lo spread a 11 usd dal record negativo di 19 usd. Difficile immaginare una crisi petrolifera vera e propria, ma la speculazione manterrà i prezzi in tensione. E' scattata una strategia speculativa Long da 107 usd per target 115/120 usd;
b) l'oro (1.400) consolida sui massimi delle ultime 7 settimane in scia agli acquisti di beni rifugio. Manteniamo la posizione Long da 1.380 per target verso i top a 1.430 usd. Stop sotto 1.340 usd. Anche l'argento si muove sui massimi degli ultimi 31 anni;
c) il dollaro perde i recenti guadagni e non sembra in grado di attrarre interesse, contrariamente a quanto accade di solito in periodi di turbolenza. Cambio euro/usd a 1,372. Nulla di nuovo: il cambio rimane a metà del range 1,30/1,40; 
d) il cambio euro/franco svizzero (1,284) ha beneficiato del "flight to quality". La nostra visione di medio periodo rimane favorevole a un apprezzamento della moneta unica, ma per ora prevale l'incertezza.

Bond.
a) il bund future (124,15) ha raggiunto gli obiettivi del rimbalzo di breve a 124/124,5: chiudiamo le posizioni speculative aperte in area 122. Ribadiamo che la nostra visione di medio periodo rimane ribassista con target finale a 120,50. Su eventuali strappi al rialzo stiamo pronti ad aprire posizioni short; 
b) i rendimenti dei bond periferici sono rimasti abbastanza stabili, l'attenzione ovviamente è altrove. Solo la straordinaria forza del bund tedesco ha inciso sull'allargamento degli spread: il differenziale tra Bund decennale tedesco e il nostro Btp è fissato a 167 punti base da 155 di lunedì, ma il rendimento è rimasto invariato al 4,78%. 

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