di Krittivas Mukherjee
NUOVA DELHI, 23 febbraio (Reuters) - Almeno 100.000 sindacalisti hanno sfilato lungo le strade della capitale indiana oggi in segno di protesta contro gli alti prezzi del cibo e la disoccupazione, aumentando la pressione su un'amministrazione già al centro di polemiche per via degli scandali legati alla corruzione.
La manifestazione è stata la più grande a Nuova Delhi degli ultimi anni e ha visto scendere in piazza anche membri di un sindacato legato al partito di governo, emblema del disagio anche interno al partito stesso sul rialzo dei prezzi alimentari, che ha raggiunto un picco di oltre il 18% lo scorso dicembre.
Quella in India è stata solo l'ultima delle manifestazioni di protesta che si sono diffuse in tutto il mondo, fomentate dai rincari nei prezzi alimentari. Ma, a differenza di altri paesi, in India i contestatori non hanno chiesto la caduta del governo democratico.
"Siamo venuti qui affinché la nostra voce risuoni all'interno del parlamento e loro possano vedere quale dolore stia patendo l'uomo comune", ha detto Akhil Samantray, che è arrivata dall'Orissa orientale per prendere parte alla manifestazione.
L'India, terza economia asiatica e patria di più di un miliardo di persone, è stata alle prese con un rialzo dei prezzi alimentari superiore al 10% per gran parte dello scorso anno.
I poveri del paese, che sono centinaia di milioni, sono stati i più colpiti dall'inflazione.
Il governo, dal canto suo, è sembrato impotente dinanzi al rialzo dei prezzi alimentari a livello globale, nei confronti del quale l'esecutivo indiano non ha alcun tipo di controllo.
"I prezzi uccideranno la gente comune", si legge su uno cartelloni mostrati dai contestatori.
"Veniamo pagati 2-3 dollari al giorno. Come sopravviveremo se i prezzi sono così alti?", ha spiegato Kailash Sain, che è arrivato a Nuova Dehli dallo stato occidentale del Rajasthan.
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